Quem sou eu

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Porto Alegre, Rio Grande do Sul, Brazil
Sintese: Nenhuma Sexo:Feminino ao cubo, Signo: Sol em: Áries, Ascendente: Leão Lua em: Aquario Hora do nascimento: 16:15 Onde?:Paralelo 30 sul Brasil Cidade: Porto Alegre País: Brasil Onde moro: Florença,Firenze País: Italia O preço que pago pelos meus sonhos é muito grande, porém mesmo assim minha alma aceita, já que a escolha, uma vez feita,me rende felicidade, não importando se o mundo gosta dela ou não. Caminho Escolhido: O da razão, mesmo que a julgamento alheio pareça o da lua. Tornei-me uma espécie de curiosa, buscadora, mas não me importo se estou abraçando a carreira ou não. Por que Buscadora? Porque eu preciso ver para crer, necessito experimentar de forma concreta todas as coisas, para me dar ao luxo de crer nelas. Como escolhi a razão depois dos 40, os pontos cruciais de meu caminho são os momentos em que tenho que fazer escolhas. Instantes bastante sofridos, porque penso muito e reflito sobre inúmeros dilemas, o que me toma bastante tempo. Masssss...tenho o poder de emergir triunfante do tormento das dúvidas com uma escolha depurada, a mais impecável de todas. Pelo menos pra mim, Porque os outros pensam que sou absolutamente "Louca".

quarta-feira, 22 de junho de 2011

Entardecer, coisas para um Epitáfio.O Amor é paciente


‎1Corinzi 13

4 L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, 5 non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, 6 non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; 7 soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.

O Amor é paciente, é benigno; o Amor não é invejoso, não trata com leviandade, não se ensoberbece, não se porta com indecência, não busca os seus interesses, não se irrita, não suspeita mal, não folga com a injustiça, mas folga com a verdade. Tudo tolera, tudo crê, tudo espera e tudo suporta. O Amor nunca falha. (I Corintios 13)

domingo, 12 de junho de 2011

Meu mundo paralelo, O Sonho chamado Itália!!!! Hoje foi dia de Votar.

Hoje foi dia de votar, meu primeiro voto como cidadã italiana, tinha gosto de primeira vez e acabou sendo Hilario. Quando cheguei na escola com meu titulo de eleitor parecendo um Boletim escolar, esperei na fila, chegou minha vez e me deram quatro folhas enormes, do tamanho de uma pagina de jornal,desdobradas, um lápis e a explicação. Os quadradinhos de sim e de não, tinham no minimo 5x5 cm. qualquer cego podia ver. Bem outro item interessante foi a cabine de voto, 3 enormes parecendo banheiros públicos, do tempo do Imperador Augusto em madeira escura, olhei e somente um apoio tipo balcãozinho para escrever. O quadradinho para marcar o X era tao grande e as perguntas tao complicadas , que se não fosse já sabendo a resposta não tinha votado. Deus salve a Itália! Em termos de organização e informática o Brasil vai muito bem obrigada! Agora serão dias abrindo folhas enormes de papel dobradas em 3 e depois em duas partes para saber se foi vitoria do SI ou do No!

Divido aqui com vocês uma matéria em italiano falando sobre o importante Referendum


Referendum del 12 giugno: ecco i quesiti


48 referendum Referendum del 12 giugno: ecco i quesiti
Il referendum è uno strumento di esercizio della sovranità popolare, sancita all’art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana, è l’unico momento in cui i cittadini possono esprimersi direttamente e fare in modo che, sempre direttamente, la propria volontà si affermi a livello nazionale. Il referendum del 12 e 13 giugno è abrogativo, cioè saremo chiamati a pronunciarci sull’eliminazione di parti di normative nazionali vigenti. E’ indispensabile la massima partecipazione dei cittadini italiani aventi diritto di voto perché il referendum sia valido: per superare il quorum dovranno recarsi ai seggi il 50% degli aventi diritto al voto più 1.
QUANDO E DOVE  SI VOTA
Le ope­ra­zioni di voto si svolgono: Do­me­nica 12 giu­gno 2011, dalle 8:00 alle 22:00 e Lu­nedì 13 giu­gno 2011, dalle 7:00 alle 15:00. Gli elet­tori de­vono vo­tare nel pro­prio Co­mune di re­si­denza, nella se­zione elet­to­rale in­di­cata sulla prima fac­ciata della tes­sera elettorale.

Primo quesito- ACQUA (SCHEDA ROSSA)
Il primo quesito sulla privatizzazione dell’acqua riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione:

Volete Voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea”, convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?
VOTA SI se sei contro la privatizzazione della gestione del servizio idrico.
Secondo quesito- ACQUA (SCHEDA GIALLA)
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma:

Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?
VOTA SI se vuoi abrogare il comma 1 dell’art. 154 del D.L. n° 152/2006 che autorizza il gestore dell’acqua ad ottenere dei profitti garantiti sulla tariffa, caricando la bolletta dei cittadini di un 7% in più senza un collegamento a logiche di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio.

Terzo quesito- NUCLEARE (SCHEDA GRIGIA)
Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme:

*Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria”, limitatamente alle seguenti parti:
art. 7, comma 1, lettera d: “d) realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare;”; nonché la legge 23 luglio 2009, n. 99, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, limitatamente alle seguenti parti: art. 25, comma 1, limitatamente alle parole: “della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; art. 25, comma 1, limitatamente alle parole: “Con i medesimi decreti sono altresì stabiliti le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attività di costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di cui al primo periodo.”; art. 25, comma 2, lettera c), limitatamente alle parole: “, con oneri a carico delle imprese coinvolte nella costruzione o nell’esercizio degli impianti e delle strutture, alle quali è fatto divieto di trasferire tali oneri a carico degli utenti finali”; art. 25, comma 2, lettera d), limitatamente alle parole: “che i titolari di autorizzazioni di attività devono adottare”; art. 25, comma 2, lettera g), limitatamente alle parole: “la costruzione e l’esercizio di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare e di impianti per”; art. 25, comma 2, lettera g), limitatamente alla particella “per” che segue le parole “dei rifiuti radioattivi o”; art. 25, comma 2, lettera i): “i) previsione che le approvazioni relative ai requisiti e alle specifiche tecniche degli impianti nucleari, già concesse negli ultimi dieci anni dalle Autorità competenti di Paesi membri dell’Agenzia per l’energia nucleare dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (AENOCSE) o dalle autorità competenti di Paesi con i quali siano definiti accordi bilaterali di cooperazione tecnologica e industriale nel settore nucleare, siano considerate valide in Italia, previa approvazione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare;”; art. 25, comma 2, lettera l), limitatamente alle parole: “gli oneri relativi ai”; art. 25, comma 2, lettera l), limitatamente alle parole: “a titolo oneroso a carico degli esercenti le attività nucleari e possano essere”; art. 25, comma 2, lettera n): “n) previsione delle modalità attraverso le quali i produttori di energia elettrica nucleare dovranno provvedere alla costituzione di un fondo per il «decommissioning»;”; art. 25, comma 2, lettera o), limitatamente alla virgola che segue le parole “per le popolazioni”; art. 25, comma 2, lettera o), limitatamente alle parole: “, al fine di creare le condizioni idonee per l’esecuzione degli interventi e per la gestione degli impianti”; art. 25, comma 2, lettera q): “q) previsione, nell’ambito delle risorse di bilancio disponibili allo scopo, di una opportuna campagna di informazione alla popolazione italiana sull’energia nucleare, con particolare riferimento alla sua sicurezza e alla sua economicità.”; art. 25, comma 3: “Nei giudizi davanti agli organi di giustizia amministrativa che comunque riguardino le procedure di progettazione, approvazione e realizzazione delle opere, infrastrutture e insediamenti produttivi concernenti il settore dell’energia nucleare e relative attività di espropriazione, occupazione e asservimento si applicano le disposizioni di cui all’art. 246 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.”; art. 25, comma 4: “4. Al comma 4 dell’articolo 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, dopo le parole: «fonti energetiche rinnovabili» sono inserite le seguenti: «, energia nucleare prodotta sul territorio nazionale».”; art. 26; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “gli impieghi pacifici dell’energia nucleare,”; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “sia da impianti di produzione di elettricità sia”; art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “costruzione, l’esercizio e la”; art. 29, comma 4, limitatamente alle parole: “nell’ambito di priorità e indirizzi di politica energetica nazionale e”; art. 29, comma 5, lettera c), limitatamente alle parole: “sugli impianti nucleari nazionali e loro infrastrutture,”; art. 29, comma 5, lettera e), limitatamente alle parole: “del progetto, della costruzione e dell’esercizio degli impianti nucleari, nonché delle infrastrutture pertinenziali,”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “, diffidare i titolari delle autorizzazioni”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “da parte dei medesimi soggetti”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “di cui alle autorizzazioni”; art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alla parola: “medesime”; art. 29, comma 5, lettera h): “h) l’Agenzia informa il pubblico con trasparenza circa gli effetti sulla popolazione e sull’ambiente delle radiazioni ionizzanti dovuti alle operazioni degli impianti nucleari e all’utilizzo delle tecnologie nucleari, sia in situazioni ordinarie che straordinarie;”; art. 29, comma 5, lettera i), limitatamente alle parole: “all’esercizio o”; art. 133, comma 1, lettera o) del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 limitatamente alle parole “ivi comprese quelle inerenti l’energia di fonte nucleare”; nonché il decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive, recante “Disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché misure compensative e campagne informative al pubblico, a norma dell’art. 25 della legge 23 luglio 2009, n. 99″, limitatamente alle seguenti parti: il titolo del decreto legislativo, limitatamente alle parole: “della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; il titolo del decreto legislativo, limitatamente alle parole: “e campagne informative al pubblico”; art. 1, comma 1, limitatamente alle parole: “della disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”; art. 1, comma 1, lettera a): “a) le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi degli operatori per lo svolgimento nel territorio nazionale delle attività di costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di cui all’art. 2, comma 1, lettera e), nonché per l’esercizio delle strutture per lo stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi ubicate nello stesso sito dei suddetti impianti e ad essi direttamente connesse;”; art. 1, comma 1, lettera b): “b) il Fondo per la disattivazione degli impianti nucleari;”; art. 1, comma 1, lettera c): “c) le misure compensative relative alle attività di costruzione e di esercizio degli impianti di cui alla lettera a), da corrispondere in favore delle persone residenti, delle imprese operanti nel territorio circostante il sito e degli enti locali interessati;”; art. 1, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “e future”; art. 1, comma 1, lettera g): “g) un programma per la definizione e la realizzazione di una “Campagna di informazione nazionale in materia di produzione di energia elettrica da fonte nucleare”;”; art. 1, comma 1, lettera h): “h) le sanzioni irrogabili in caso di violazione delle norme prescrittive di cui al presente decreto.”; art. 2, comma 1, lettera b): “b) “area idonea” è la porzione di territorio nazionale rispondente alle caratteristiche ambientali e tecniche e ai relativi parametri di riferimento che qualificano l’idoneità all’insediamento di impianti nucleari;”; art. 2, comma 1, lettera c): “c) “sito” è la porzione dell’area idonea che viene certificata per l’insediamento di uno o più impianti nucleari;”; art. 2, comma 1, lettera e): “e) “impianti nucleari” sono gli impianti di produzione di energia elettrica di origine nucleare e gli impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, realizzati nei siti, comprensivi delle opere connesse e delle relative pertinenze, ivi comprese le strutture ubicate nello stesso sito per lo stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi direttamente connesse all’impianto nucleare, le infrastrutture indispensabili all’esercizio degli stessi, le opere di sviluppo e adeguamento della rete elettrica di trasmissione nazionale necessarie all’immissione in rete dell’energia prodotta, le eventuali vie di accesso specifiche;”; art. 2, comma 1, lettera f): “f) “operatore” è la persona fisica o giuridica o il consorzio di persone fisiche o giuridiche che manifesta l’interesse ovvero è titolare di autorizzazione alla realizzazione ed esercizio di un impianto nucleare;”; art. 2, comma 1, lettera i), limitatamente alle parole: “dall’esercizio di impianti nucleari, compresi i rifiuti derivanti”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “, con il quale sono delineati gli obiettivi strategici in materia nucleare, tra i quali, in via prioritaria, la protezione dalle radiazioni ionizzanti e la sicurezza nucleare”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “la potenza complessiva e i tempi attesi di costruzione e di messa in esercizio degli impianti nucleari da realizzare,”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “valuta il contributo dell’energia nucleare in termini di sicurezza e diversificazione energetica,”; art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “, benefici economici e sociali e delinea le linee guida del processo di realizzazione”; art. 3, comma 2: “2. La Strategia nucleare costituisce parte integrante della strategia energetica nazionale di cui all’art. 7 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.”; art. 3, comma 1, lettera a): “a) l’affidabilità dell’energia nucleare, in termini di sicurezza nucleare ambientale e degli impianti, di eventuale impatto sulla radioprotezione della popolazione e nei confronti dei rischi di proliferazione;”; art. 3, comma 3, lettera b): “b) i benefici, in termini di sicurezza degli approvvigionamenti, derivanti dall’introduzione di una quota significativa di energia nucleare nel contesto energetico nazionale;”; art. 3, comma 3, lettera c): “c) gli obiettivi di capacità di potenza elettrica che si intende installare in rapporto ai fabbisogni energetici nazionali e i relativi archi temporali;”; art. 3, comma 3, lettera d): “d) il contributo che si intende apportare, attraverso il ricorso all’energia nucleare, in quanto tecnologia a basso tenore di carbonio, al raggiungimento degli obiettivi ambientali assunti in sede europea nell’ambito del pacchetto clima energia nonché alla riduzione degli inquinanti chimico-fisici;”; art. 3, comma 3, lettera e): “e) il sistema di alleanze e cooperazioni internazionali e la capacità dell’industria nazionale e internazionale di soddisfare gli obiettivi del programma;”; art. 3, comma 3, lettera f): “f) gli orientamenti sulle modalità realizzative tali da conseguire obiettivi di efficienza nei tempi e nei costi e fornire strumenti di garanzia, anche attraverso la formulazione o la previsione di emanazione di specifici indirizzi;”; art. 3, comma 3, lettera g), limitatamente alle parole: “impianti a fine vita, per i nuovi insediamenti e per gli”; art. 3, comma 3, lettera h): “h) i benefici attesi per il sistema industriale italiano e i parametri delle compensazioni per popolazione e sistema delle imprese;”; art. 3, comma 3, lettera i): “i) la capacità di trasmissione della rete elettrica nazionale, con l’eventuale proposta di adeguamenti della stessa al fine di soddisfare l’obiettivo prefissato di potenza da installare;”; art. 3, comma 3, lettera l): “l) gli obiettivi in materia di approvvigionamento, trattamento e arricchimento del combustibile nucleare.”; l’intero Titolo II, rubricato “Procedimento unico per la localizzazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari; disposizioni sui benefici economici per le persone residenti, gli enti locali e le imprese; disposizioni sulla disattivazione degli impianti”, contenente gli artt. da 4 a 24; art. 26, comma 1, limitatamente alle parole: “della disattivazione”; art. 26, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “riceve dagli operatori interessati al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti radioattivi il corrispettivo per le attività di cui all’art. 27, con modalità e secondo tariffe stabilite con decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell’economia e finanze, ed”; art. 26, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “, calcolate ai sensi dell’art. 29 del presente decreto legislativo”; art. 26, comma 1, lettera e), limitatamente alle parole: “, al fine di creare le condizioni idonee per l’esecuzione degli interventi e per la gestione degli impianti”; art. 27, comma 1, limitatamente alle parole: “e sulla base delle valutazioni derivanti dal procedimento di Valutazione Ambientale Strategica di cui all’art. 9″; art. 27, comma 4, limitatamente alle parole: “, comma 2″; art. 27, comma 10, limitatamente alle parole: “Si applica quanto previsto dall’art. 12.”; art. 29; art. 30, comma 1, limitatamente alle parole: “riferito ai rifiuti radioattivi rinvenienti dalle attività disciplinate dal Titolo II del presente decreto legislativo e uno riferito ai rifiuti radioattivi rinvenienti dalle attività disciplinate da norme precedenti”; art. 30, comma 2: “2. Per quanto concerne i rifiuti radioattivi derivanti dalle attività disciplinate dal Titolo II del presente decreto legislativo, il contributo di cui al comma 1 è posto a carico della Sogin SpA secondo criteri definiti con decreto del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e la tutela del territorio e del mare e con il Ministro dell’economia e finanze che tiene conto del volume complessivo e del contenuto di radioattività. Tale contributo è ripartito secondo quanto previsto all’art. 23 comma 4.”; art. 30, comma 3: “3. La disposizione di cui al comma 2 non si applica ai rifiuti radioattivi derivanti da attività già esaurite al momento dell’entrata in vigore del presente decreto, per i quali rimane ferma la disciplina di cui all’art. 4 del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2003, n. 368, così come modificato dall’art. 7-ter del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n 13.”; l’intero Titolo IV, rubricato “Campagna di informazione”, contenente gli artt. 31 e 32; art. 33; art. 34;
art. 35, comma 1: “1. Sono abrogate le seguenti disposizioni di legge: a) articolo 10 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860; b) articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 20, 22 e 23 della legge 2 agosto 1975, n. 393.”
*Il titolo del quesito in oggetto, riformulato dalla Cassazione alla luce delle norme introdotte col decreto omnibus, sarà: «Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’art. 5 del dl 31/03/2011 n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n. 75?». Quindi facendo riferimento al decreto omnibus, convertito in legge, che non impedirà la celebrazione del referendum su questo quesito. (Aggiornamento 1 giugno 2011)
VOTA SI se pensi che investire nell’energia nucleare sia costoso, pericoloso e non risolutivo.

Quarto quesito- LEGITTIMO IMPEDIMENTO (SCHEDA VERDE CHIARO)
Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale:

Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l’articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante “Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza”?
VOTA SI per abrogare parte della Legge n° 51/2010, se volete sostenere il principio che la legge è uguale per tutti, senza eccezioni.

Vedi anche:
Mappa dei siti nucleari

Per i fuori sede qui, per chi vuole essere nominato Rappresentante dei promotori qui
AGEVOLAZIONI DI VIAGGIO Gli elet­tori che de­vono re­carsi nel Co­mune nelle cui li­ste sono iscritti hanno di­ritto, in al­cuni casi, ad al­cune age­vo­la­zioni di viag­gio. Sono pre­vi­ste ri­du­zioni del 60% per l’acquisto di bi­glietto fer­ro­via­rio e sui tra­ghetti. Inol­tre, sono pre­vi­ste an­che al­cune age­vo­la­zioni per l’acquisto del bi­glietto ae­reo di an­data alla sede elet­to­rale di iscri­zione e ri­torno. Per i viaggi ae­rei ef­fet­tuati sul ter­ri­to­rio na­zio­nale, la legge in­tro­duce un’agevolazione di viag­gio nella mi­sura del 40 per cento del prezzo del bi­glietto. L’importo mas­simo rim­bor­sa­bile, co­mun­que, non può es­sere su­pe­riore a 40 euro per il viag­gio di an­data e di ri­torno per ogni elet­tore (Legge 26 mag­gio 1969, n. 241 e suc­ces­sive modifiche). Al­tre no­ti­zie sui rim­borsi di viag­gio pos­sono es­sere re­pe­rite sul sito di Tre­ni­ta­lia www.trenitalia.com, della so­cietà di na­vi­ga­zione Tir­re­nia www.tirrenia.it e su Ali­ta­lia www.alitalia.it.
Fare attenzione a non sovrapporre le schede per i referendum, hanno la caratteristica della carta carbone. Mettendole una sopra l’altra durante l’operazione di voto di una si corre il rischio di annullare le altre.


Hoje foi dia de votar, meu primeiro voto como cidadã italiana, tinha gosto de primeira vez e acabou sendo Hilario. Quando cheguei na escola com meu titulo de eleitor parecendo um Boletim escolar, esperei na fila, chegou minha vez e me deram quatro folhas enormes, do tamanho de uma pagina de jornal,desdobradas, um lápis e a explicação. Os quadradinhos de sim e de não, tinham no minimo 5x5 cm. qualquer cego podia ver. Bem outro item interessante foi a cabine de voto, 3 enormes parecendo banheiros públicos, do tempo do Imperador Augusto em madeira escura, olhei e somente um apoio tipo balcãozinho para escrever. O quadradinho para marcar o X era tao grande e as perguntas tao complicadas , que se não fosse já sabendo a resposta não tinha votado. Deus salve a Itália! Em termos de organização e informática o Brasil vai muito bem obrigada! Agora serão dias abrindo folhas enormes de papel dobradas em 3 e depois em duas partes para saber se foi vitoria do SI ou do No!

Divido aqui com vocês uma matéria em italiano falando sobre o importante Referendum

sábado, 11 de junho de 2011

De arte, arquitetura e restauro. Mundo real. Trabalhos. Heraldica Italiana



Enilda Miceli .studio araldico gelfi camaiani
 

Heráldica Italiana

Neste espaço vou colocar algumas coisas interessantes de um dos trabalhos que faço na Itália dentro da área artística.

Heráldica é uma ciência subsidiária da historia pois tem o valor de documentar a eventual existência de um brasão de família e, junto com a genealogia pode encontrar a origem, o significado de um sobrenome além da vida de varias gerações que nos precederam. Cada família tem uma historia e personagens que a caracterizam como única, mesmo que não seja de condição econômica e social de alto nível.
O interessante neste trabalho é a possibilidade de dar valor aos sobrenomes que temos de família. Como sou partidária da preservação, conservaçao, como valor humanitário, reconheci logo a importância desta ciência para a autoestima, a recuperação da identidade de famílias, comunidades  em um mundo atual, onde tudo é efêmero, veloz e descartável.
Através do reconhecimento histórico de cada nome de família a pessoa tem a possibilidade de preservar aquilo que é único e certamente exclusivo a sua pessoa.
Como na preservação da arte em toda sua esfumatura, o conhecimento do passado familiar nos permite compreensão do nosso presente e a perspectiva do nosso futuro.
Mas é preciso estar atento , pois com a massificação da internet, muitos destes sites dedicados a brasoes de família, não tem como base a pesquisa histórica que somente a genealogia pode autenticar como sendo ou não o Brasão certo para aquela pessoa.
Se o seu interesse é conhecer a origem do seu nome de família recomendo sempre o trabalho de institutos reconhecidos e que tem registro para poder executr tal tarefa.
A primeira fonte de pesquisa deve ser a cidade, o lugar de origem da família.
Para que se faça um trabalho serio e reconhecido historicamente o material biográfico deve ser pesquisado nos arquivos Públicos dos Estados dos locais de origem,Paroquiais, Diocesanos e nos Cartórios de Registros Civis, outro lugar de fé são os registros de cemitérios. Como estou falando de Heráldica Italiana, um dos arquivos mais relevantes por qualidade e quantidade é o Arquivo Secreto do Vaticano.
Para a reconstrução do passado das famílias italianas existe uma serie de bibliografia e fichas de identificação nos vários Institutos que realizam a pesquisa deste gênero na Itália.






O Brasão ou Arma de família.


Enilda Miceli, Studio Araldico Guelfi Camaiani


Enilda Miceli, Studio Araldico Guelfi Camaiani

Brasoes Enilda Miceli, Studio Araldico Guelfi Camaiani






O Brasão , ao lado do sobrenome é um dos elementos de identificação de uma família. É o seu emblema, o sobrenome ilustrado.
A Heráldica é a ciência que estuda os brasoes de família e de entidades, estuda a origem a descrição e a simbologia das diversas figuras presentes no Brasão.
Origem dos Brasoes:
Os Brasoes são chamados também de armas e escudos, pois na origem foi usado nas armaduras, nos escudos e nas vestes dos cavalos , bandeiras, estandartes para distinguir a distancia os amigos dos inimigos em um campo de batalha. A heráldica se desenvolve em um período onde a maioria das pessoas não sabiam ler e assim os nomes das famílias não são escritos sobre o brasão.
Acabam se difundindo com os torneios, e com as Cruzadas , terminando por ser não somente um distintivo da própria pessoa , mas do complexo de indivíduos de uma mesma família transformando-se na verdadeira expressão gráfica do sobrenome.
Estes Brasoes são até hoje usados ns fachadas dos Castelos,palácios, casas,Igrejas, capelas, tumbas, moveis joias, e qualquer objeto de uso pessoal para indicar propriedade.
Os Brasoes se dividem em Gentilícios, de Cidadania ou Burgues, e são transmitidos aos descendentes.
Aqui coloco o link da Wikipédia, enciclopédia livre em italiano com todos os detalhes para a execução de um Brasão de Família.


Dos meus trabalhos.

O Studio Araldico Guelfi Camaiani, para o qual colaboro como artista, miniaturista, faz um trabalho muito serio na pesquisa e elaboração da historia das famílias italianas, possuem um grande acervo de nomes catalogados,e trabalho começado em 1882 e hoje pertencente aos descendentes Condes Pierfrancesco e Alessandro Guelfi Camaiani.
Em mais de cem anos de atividade-fim no setor, o Studio Araldico Genealogico Guelfi Camaiani recolheu e catalogou específicos referimentos bibliográficos relativos a mais de 8.520.000 sobrenomes e é hoje capacitado de desenvolver a mais acurada e profunda pesquisa histórica em heráldica e genealogia sobre a maior parte das famílias italianas em território nacional e hoje no exterior.


Publicações do Instituto, interessante a quem desenvolve pesquisa na área:

Piero Guelfi Camaiani, La nobiltà dei Consiglio di Murano, 1936, pagg. 40 (esaurito)
Piero Guelfi Camaiani, Le Famiglie Angelini, Bergamini, Silvestri, 1936, pagg. 13 (esaurito)
Piero Guelfi Camaiani, Dizionario Araldico, 1940, pagg. 585 (Manuali Hoepli – ristampa Forni) (disponibile)
Libro d'Oro della Toscana (7 volumi) (esaurito)
Guelfo Guelfi Camaiani, Fonti Manoscritte inedite di Araldica e Genealogia conservate nelle Biblioteche e Archivi d'Italia, 1° volume, 1961, pagg, 98 (disponibile)
Guelfo Guelfi Camaiani, Fonti Manoscritte inedite di Araldica e Genealogia conservate nelle Biblioteche e Archivi d'Italia, 2° volume, 1964, pagg, 225 (disponibile)
Guelfo Guelfi Camaiani, L'immigrazione di famiglie e personalità eminenti dell'Europa in Italia. Cause, modalità, effetti, fonti storiche e genealogiche negli Archivi d'Italia, 1964, pagg. 22 (disponibile)
Guelfo Guelfi Camaiani, Il Liber Nobilitatis Genuensis e il Governo della Repubblica di Genova fino all'anno 1797, 1965, pagg. 560 (disponibile)
Guelfo Guelfi Camaiani, L'ultimo Guardasigilli Niccolò Lami e la Toscana del suo tempo con nuove lettere inedite al Granduca Leopoldo II, Forni Editore, 1975, pagg. 70 (disponibile)
Guelfo Guelfi Camaiani, Un illustre toscano del '700 Filippo Mazzei medico, agricoltore, scrittore, giornalista, diplomatico, Prefazione di Giovanni Spadolini, 1976, pagg. 257 (disponibile)
Guelfo Guelfi Camaiani, Genealogy in Italy. Storia e metodo della genealogia in Italia (in lingua inglese), 1979, pagg. 30 (disponibile)
Guelfo Guelfi Camaiani, Fonti Manoscritte inedite di Araldica e Genealogia conservate nelle Biblioteche e Archivi d'Italia, 1983, pagg. 225 (disponibile)
Para quem quiser encomendar uma pesquisa genealógica e o Brasão de família deixo o site do Studio araldico e ali tem todos os contatos e informações pertinentes. Se você tem dificuldades com o inglês ou Italiano entre em contato comigo que respondo apenas possível.




As imagens dos Brasoes expostos aqui nesta pagina com legenda,são de minha autoria,outros sao imagens da internet em geral, trabalho que desenvolvo para o Studio e que me gratifica tanto, pois através destes conhecimentos consegui entender boa parte da arquitetura e arte da Idade media. A parte de miniaturas e ilustrações a mão do período é riquíssima e mais pra frente vou postar aqui , o sabor que alimenta a alma quando se trata de Codici Miniaci ,Manoscritti Miniati ou Manuscritos Iluminados. Com isso tive que aprender a usar a os bicos de penas próprios para estrictura gótica inglesa e alemã. A técnica de pintura em tempera , o papel usado as cores e pigmentos, o estilo dos desenhos do medievo, toda a simbologia que envolve o mundo da heráldica é uma viagem no tempo com o proposito de documentar a historia onde o analfabetismo era constante, girar pela Europa e deparar-se com estas figuras nas paredes e objetos hoje já não é mais um enigma, mas um mundo que se abriu pra mim. Divido com vocês esta parte dos meus dias italianos, onde um aprender leva a outro, e depois mais outro e eu vejo que não tem fim, num prazer do eterno aprender. Viage comigo.


Fontes de pesquisa: Studio Araldico Guelfi Camaiani, Associazione Araldica Genealogica Italiana

Entardecer, coisas para um Epitáfio. Mensagens da Mariella:A Revolta do Ipê!

A Revolta do Ipê!
Um Ipê Amarelo foi cortado e seu tronco
foi transformado em um poste.
Após o poste ser fincado na rua,
foram instalados os fios da rede elétrica.
Eis que a árvore se rebela contra a maldade
humana e resolve não morrer.
Mas a reação foi pacífica, bela e cheia de amor.

Rebrotou e encheu-se de flores.
Assim é a natureza...vencedora !
Porto Velho - Rondônia - Brasil
nao conheço a fonte

Mapa digital do IBGE

http://www.ibge.gov.br/paisesat/main.php

Escolha o pais e compare os dados. Bom Trabalho!

sexta-feira, 10 de junho de 2011

Estorias Da Infância ­ A menina do Espelho. Coisas da Imaginaçao.


minhas bonequinhas

Nasci em um tradicional bairro em Porto Alegre, capital do Rio Grande do Sul, terra de gente de caráter, de historias de guerras, de mulheres determinadas, de tempestades e grandes figuras de varias etnias, que mudaram costumes e deixaram marcas reconhecíveis no povo gaúcho.
Os anos 60 do seculo XX, foram anos de mudanças mundiais, me parece que tudo passa numa velocidade nunca observada antes. A politica, o mundo feminino, guerras, musica, a arte tudo em estado de ebulição. E ai nasce também a Menina do Espelho, que vou chamar de Tarquínia, nome estranho para ser dado a um menina, por outra menina de 6 anos que nunca tinha ouvido falar de alguém com este nome.
O cenário do mundo de Tarquínia, era muito simples, um apartamento de 75 metros quadrados, no primeiro andar , de um prédio de classe popular no centro do bairro que concentrava grande população de descendentes de italianos, judeus, portugueses, turcos, alemães, espanhóis,argentinos, uruguaios, bolivianos e nem sei bem como estavam divididos na época, a cidade tem uma população de descendentes de 26 etnias.
Lembro do roupeiro do quarto dos meus pais, estilo clássico dos nos 50, marrom mesclado, pés palito, e quando abria a porta tinha ali um grande espelho. Um dia parei na frente e sorri com meu cabelo curto, liso, a franja entrando no olho, o que me fazia franzir o nariz, pra afastar os fios que me impediam a visão. Lembro que olhei a menina ali dentro do espelho e logo ficamos amigas, ela sorriu pra mim e eu pude ver o grande buraco aberto pelos  dentes que faltavam na frente em cima e em baixo, Fiquei logo encantada e curiosa.
Do lado de dentro do espelho tinha uma longa estrada  atras da menina, que cortava ao meio um campo verde, muito claro pontilhado de margaridinhas amarelas, o céu era azul com nuvens robustas arredondadas; ao lado direito da menina uma grande arvore também com flores amarelas e que mais tarde descobri ser um ipê, do lado esquerdo grandes plátanos com as folhas verdes formavam um paredão fechando a estrada que serpenteava no meio. Quer brincar comigo? Sou Tarquínia, e eu moro la no fim da estrada. Foi na hora, Tinha tanto sol, tanta luz, o verdinho mais bonito que eu já tinha visto e entrei. Entrei naquele espelho e parece que ali o tempo não passava, brincávamos horas debaixo do Ipê correndo no meio dos plátanos e o tempo era generoso permitindo tudo que meu coraçãozinho de criança sonhava. Foram anos e aventuras ao lado dela, da menina do espelho, da menina de nome esquisito.

segunda-feira, 6 de junho de 2011

Do Meu mundo paralelo - A Ilha de Ventotene - julho e agosto de 2009

VENTOTENE


Parlo di Ventotene, Falo di Ventotene...

Patrimônio Europeu.

Vamos começar essa história de traz pra frente, assim como gosto de ler os livros antes de devorá-los.

Mergulhei na antiguidade, cada pedacinho da ilha é energia pura, uma integração entre a natureza e a história.  Um paraíso imerso no silencio cortado pelo choro das gaivotas, muitos berçários destas aves povoam as encostas de rocha macia. Estar ali e trabalhar duro, observar as férias dos ricos e aproveitar o verão italiano com deliciosos "gelatos" e mergulhos no mar turquesa e limpo nesta ilha entre Roma e Nápoles.
As ilhas Pontinas, em italiano isole Pontine, são um pequeno arquipélago vulcânico do Mar Tirreno, à entrada do Golfo de Gaeta, constituído por 6 ilhas, com uma área total de 12 km². A população total é de cerca de 4 000 habitantes permanentes, mas durante o período estivo a população chega a triplicar devido ao intenso movimento turístico que aflui às ilhas.
O arquipélago compreende 6 ilhas maiores e numerosos ilhéus.

Ilha de Ponza em italiano Isola de Ponza, Isola Palmarola, Isola di Zannone, Isola di Gavi,Isola de Ventotene e Isola de Santo Stefano.
Para chegar até Ventotene ou outra ilha do arquipélago, basta pegar um serviço de embarcações rápidas de passageiros desde os portos de Formia, Anzio, Terracina, San Felice Circeo e, no verão em Ischia, Nápoles e Pozzuoli.

Porto de Formia




Formia
Ventotene é um sonho para um arquiteto urbanista e com pratica na área de restauro, andei por cada rua do Porto Romano escavado na Rocha subindo por rampas e escadas até o centrinho , onde esta a prefeitura e a rede de Hotéis sempre cheios no verão com gente de todo o mundo.
Um lugar para comer bem, frutos do mar com a simplicidade perfumada da boa gastronomia  italiana!
A cor da Água é um escândalo Turquesa e a viagem de Formia até a Ilha muito relaxante.
Toda a Itália é um tesouro de arte , historia e arqueologia, e em se falando da ultima a Ilha de Ventotene é um paraíso.
Recentemente foi descoberto um Cemitério de navios afundados na costa da Ilha, intocados , isso meu amigo podes ler em matérias da internet como a pagina que sugiro:



Vista aerea da ilha, foto Aurora Trust

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Vista aerea da ilha, foto Aurora Trust

O pessoal da Aurora Trust tem este projeto na Ilha de Ventotene.
Em março de 2008, Aurora e la Superintendência do Lazio ( Ministério da Cultura) assinaram um memorândum de intenções, evidenciando diversas vias de cooperação no campo da arqueologia subaquática. O foco do projeto são as Ilhas Pontine e em particular a ilha de Ventotene e Santo Stefano, onde os restos de numerosos nvios romanos foram descobertos.
Um dos 5 navios esta carregado de moveis em marfim e um outro estava transportando enormes ânforas de terracota chamadas Dolium para o transporte de vinho.


Ilhas Ventotene, Itália História Marítima

A ilha é de origem vulcânica e mede aproximadamente 3 quilômetros de comprimento e menos de 1 quilômetro de largura. Santo Stefano, uma pequena ilha desabitada está a apenas 1,5 quilômetros Ventotene e é mais conhecido pela grande prisão que domina a paisagem.
No período romano, era conhecido como Pandataria (ou Pandateria), era mais conhecido como um lugar de exílio para as mulheres romanas das classes nobres. O imperador Augusto exilou sua filha Júlia que era rebelde, em 2 aC. Pode-se ainda observar os restos da opulenta villa Julia na ilha. Também de interesse são as galerias de águas no maciço escavado para abastecer a vila com água fresca. A ilha tem também um belo exemplo de um complexo de aquário romano.

Uma das estruturas mais extraordinárias da ilha é o porto romano antigo. Mais de 60.000 metros cúbicos de tufo calcário foram cortados, de modo a criar este complexo portuário artificial. A bacia principal teria tido um pouco mais de três metros de profundidade e teria oferecido abrigo para pequenas e médias embarcações de porte em todas as condições meteorológicas. As principais atividades deste porto, provavelmente incluía o fornecimento de viveres para os moradores da ilha", e um refúgio seguro para os navios que se encontravam em perigo na área. Uma série de armazéns, toupeiras e postes podem ser vistos ainda hoje.

Durante períodos da Idade Média e Idade Moderna, a ilha foi em grande parte, exceto, talvez, para alguns eremitas, desabitada e em estado de abandono. Foi usada também como um posto a partir do qual se poderia atacar os piratas berberes na costa da Itália continental. Foi somente no final do século 18 que os governantes Bourbon da Campânia começaram um projeto para construir uma prisão em Santo Stefano juntamente com um programa de liquidação de uma nova colônia em Ventotene. A torre de igreja, e outras características arquitetônicas data deste período.

A prisão se tornou um campo de notória evidencia e serviu de prisao para as pessoas que se levantaram contra o regime fascista de Mussolini. Entre as personalidades famosas que foram presas em Santo Stefano estão Altiero Spinelli. Quando na ilha, ele escreveu um texto agora referido como o "Manifesto de Ventotene", que promoveu a ideia de uma Europa federal.



Ventotene




Casinhas de encosta com cores pasteis a cal singela arquitetura



Igreja do Povoado

Porto Romano





Municipio

Influencia da arquitetura arabe no sul da Italia



Terminando o trabalho de verão no Hotel Agave & Ginestra , que recomendo, comecei outra viagem me transferindo outra vez a Florença onde estou até hoje. A volta foi animadíssima pois fui convidada pelo comandante da embarcação que ,me levaria a Formia a conhecer a cabine e um pouco do trabalhos deles.













Hotel Agave & Ginestra